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Il sistema HACCP è stato introdotto in Italia con il D.Lgs. 155/97, che recepisce la Direttiva 93/43/CEE, rimarcando l'obbligo per gli operatori del settore alimentare di predisporre, attuare e mantenere procedure permanenti basate sui principi del sistema HACCP. Attualmente, la legislazione in vigore è il Reg. CE 852/2004, recepita in Italia nel 2008 insieme ad una serie di altri regolamenti facenti parte del cos' detto "Pacchetto Igiene".
Gli operatori devono garantire che tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti sottoposte al loro controllo, soddisfino i requisiti di igiene alimentare fissati nel regolamento stesso (art. 3 del Reg. (CE) 852/2004).
L'obbligo di un piano di autocontrollo prescinde sia dalla natura che dalla finalità dell'azienda e la conformità alle normative comunitarie si estende anche agli stabilimenti che producono alimenti.
Lo scopo di questa fase del sistema HACCP è di verificare l'efficacia delle misure di controllo adottate per eliminare o mantenere i rischi ad un livello accettabile.
La fase di verifica, può comprendere:
Ogni piano di autocontrollo è specifico per ogni attività e anche le verifiche del processo di autocontrollo devono quindi essere commisurate alla complessità e ai rischi dell'attività, alla tipologia e alla quantità delle produzioni.
E' opportuno procedere con programmi mirati e adeguati alle esigenze dell'azienda e in grado di determinare e rimuovere le cause degli eventuali scostamenti dai limiti che possono emergere dalle indagini di verifica.


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